Buongiorno a tutti e a tutte, sono un ragazzo di quinto che come voi sta vivendo l’ultimo giorno di scuola. L’unica differenza sta nel fatto che fra tre mesi voi ci ritornerete.
Ora come ora la cosa forse non vi fa piacere ma in un futuro non troppo lontano vi accorgerete di quanto essa vi abbia accolti incondizionatamente. Il nostro liceo ha tutto ciò che un adolescente possa desiderare: provengo da uno scientifico, dopo un anno lì decisi di fuggire disperatamente; venire qui è stata la mia salvezza. Qui ho ritrovato me stesso e sono sicuro che molti di voi possono ritrovarsi in queste parole.


Questi quattro anni qui mi hanno lasciato tantissimo: splendide persone, esempi di vita ed un’apertura mentale non indifferente. Contemporaneamente anch’io ho dato molto: ho bestemmiato chiunque, ho pianto, ho litigato, a volte ho desiderato fuggire anche di qui, ma il tutto si è sempre concluso con un nuovo insegnamento, con un livello maggiore di maturità, perché, sapete, al di fuori di quei pochi brutti momenti che tutti noi viviamo, ho riso, ho scherzato, ho imparato, ho amato e sono cresciuto, SIAMO cresciuti!
E adesso i ringraziamenti: grazie ad Aldo e alla pazienza che ha avuto con tutti noi, grazie a Lucia e a tutte le sue lezioni di vita, grazie a Concetta e alla sua voce che è meglio del caffè, grazie a Raffaella, Pasquale, Pina, Piera, Mariella, ai sorrisi di Peppino, al signor Felice che è in pensione… un ringraziamento speciale ad Isa che con mooolta pazienza porta a termine le nostre opere ed a Damiano che spesso ci ha coperto le spalle. Un grazie molto particolare a tutti i professori in servizio e non, che in tutto questo tempo ci hanno visti crescere, ci hanno sopportati e ci hanno insegnato tante tante tante cose: è anche grazie a loro se siamo ciò che siamo. Grazie a tutti i presidi ed in particolare a quello in servizio che con la sua fredda ma scherzosa personalità è riuscito a donare molto al nostro liceo.
Ragazzi non perdete tempo, non lasciatevi trasportare dal momento: godetevi il presente con un occhio al futuro, ponete un obiettivo alla vostra vita ed annoiatevi, perché solo grazie alla noia potrete apprezzare i piccoli momenti fuori dall’ordinario.
Studiate studiate studiate perché solo grazie alla cultura potrete affrontare la vita al di fuori di qui, perché sappiatelo c’è un mondo ad aspettarvi, anzi ad aspettarci.
Ho paura di uscire di qui. Mai avrei pensato di dirlo ma non voglio andarmene.
Questo è un viaggio: il mio capolinea è nel giardino di questa bellissima scuola mentre scrivo questa lettera per voi.
L’arte è stata il mio aereo e voi i miei compagni d’avventura. Naturalmente non manca il ringraziamento per voi. Ahimè non posso farlo ma vi abbraccerei uno ad uno.
Io cercherò di spiccare il volo da un’altra parte e nel frattempo auguro il meglio per il vostro.

Ancora grazie.
Francesco Colia